Organizzazione del viaggio parte uno

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Dopo le considerazioni di tipo culturale, passiamo alle parti pratiche

Perché un viaggio in auto?
Già, perché un viaggio in auto, quando ci sono i praticissimi voli aerei che permettono di risparmiare tempo e denaro? Il motivo è molto semplice, e chi ha un cane può comprendere: perché ancora non esistono compagnie aeree che consentano ad un cane di taglia medio/grande come il nostro di viaggiare accanto al padrone. Alcune non consentono affatto il viaggio ai cani, altre solo a quelli di taglia piccola, dentro il trasportino, sotto il sedile del padrone. Altre consentono il viaggio a cani di taglia medio/grande, si… ma all’interno di un trasportino adatto alla loro taglia –  che è comunque soggetto a restrizioni ed indicazioni di misure da parte della compagnia – e sistemato a lessare in stiva. Una volta era proprio buttato in mezzo ai bagagli, senza controllo di alcun tipo, il che ha creato anche notevoli problemi, data la pressione a cui il cane era soggetto. Purtroppo ci sono stati anche casi di morti durante i voli. Oggi, alcune compagnie assicurano un viaggio più piacevole e controllato al cane, alcune addirittura con del personale addetto, ma sempre e comunque in stiva. Per questo motivo non ci siamo ancora decisi a fare questa prova con Nerina, il nostro cane. Credo che per poter finalmente tornare nei miei Stati Adorati Uniti,  sarà necessario decidersi a portarla in un asilo per cani, come per fortuna ne stanno nascendo parecchi. Ma, a parte che sentiremmo i suoi latrati dal deserto dell’Arizona, ripeto, chi ha un cane lo sa: separarsene diventa complicato, e non solo per il cane. Soprattutto quando hai scelto di fare i tuoi viaggi con lui, e hai programmato e cucito il viaggio a misura di cane e padrone: il viaggio in auto, attraverso varie tappe, è diventato opportunità e non più costrizione, è diventato una scoperta e un’esperienza unica, dunque perché non dovresti desiderare di continuare ad avere il tuo cane accanto nelle tue avventure?
Viaggio col cane
Vedremo cosa ci riserverà il futuro, sicuramente le persone che viaggiano con pelosi al seguito sono sempre di più e questo può solo condurre ad una scelta di maggior offerta e servizi da parte non solo delle compagnie aeree, ma anche delle strutture di accoglienza, in tutto il mondo. Maggior offerta porterà maggiore consapevolezza e potere di scelta, anche dal punto di vista economico.
Se qualcuno vuole approfondire l’argomento voli aerei con il proprio cane, suggerisco di cliccare qui.
Viaggiare in auto, d’altra parte, ha notevoli vantaggi, innanzitutto una mobilità maggiore, ovvio. Possibilità di variare il proprio viaggio in ogni momento, non ci sono chilometri prestabiliti né naturalmente appuntamenti per la riconsegna dell’auto al noleggiatore.
Potete portare tutti i bagagli che volete, anche se io sono estremamente contraria ai viaggi troppo appesantiti, meglio uno zaino e via! Se devi andare in giro alla scoperta della città, il cambio figo come per fare l’aperitivo ai Navigli a Milano, non ti servirà a niente. Quindi, se siete come me, potete fare tutti gli acquisti che volete durante il vostro viaggio e riempire l’auto. Noi, dall’ultimo viaggio, tornammo carichi di birra che manco durante il proibizionismo.
Avrete molto di più da vedere, letteralmente, e potrete fermarvi e fare fuori programma in ogni momento.
Programmare le tappe e il percorso è la prima cosa da fare per regolarsi con giornate e pernottamenti. Per esperienza avuta nel viaggio fatto 3 anni fa in giro per l’Europa, è meglio scegliere tappe non troppo lunghe, al massimo 400-500 km in un giorno, altrimenti pesano moltissimo e sarete solo stanchi. Poi è buona abitudine fermarsi spesso, specialmente con un cane a bordo. Nelle autostrade di Germania, Austria, Repubblica Ceca, Olanda, Belgio, Francia, ci sono piazzole di soste con o senza stazioni di servizio e sono fantastiche. I bagni pubblici sono praticamente ovunque ed è possibile riposarsi e permettere al cane di fare due passi nell’erba.
Argomento Autostrade: quando avrete stabilito il vostro itinerario utilizzando Google Maps, fate attenzione ai paesi che attraverserete, ogni paese europeo ha un proprio sistema di pagamento del pedaggio, al casello come da noi, oppure tramite le temutissime vignette, che noi italiani tanto odiamo. Non fate i furbacchioni e compratele, a meno che non amiate il rischio e abbiate così voglia di imbattervi nelle pattuglie della polizia austriaca o ceca… che non sono proprio simpaticissime, e le multe sono salate. E’ possibile acquistare le vignette nelle stazioni di servizio, cosa che ho fatto nel precedente viaggio, ma questa volta ho scoperto un sistema molto più comodo: acquistarle online. Ecco un piccolo riassunto delle vignette per il nostro viaggio di quest’estate:
– vignetta austriaca : da acquistare sul sito almeno 15 giorni prima di partire, indicando il periodo di transito, verrà inviata al vostro indirizzo. Ci sono vari tagli, dovendo solo passare dall’Austria io ho scelto il taglio più piccolo, 10 giorni, che costa € 8,90
– vignetta ceca: arriva a casa come quella austriaca, costo € 12 (mi ricordo male o è diminuita??)
– vignetta slovacca: in Slovacchia sono super avanti! Dal sito che ho linkato sopra verrete reindirizzati sul sito ufficiale dove farete l’acquisto indicando la targa dell’auto e il periodo, poi siete apposto. Non c’è vignetta fisica, il riconoscimento avviene elettronicamente. Costo € 10,00 per il taglio più piccolo.
– vignetta ungherese: arriva a casa come quella austriaca e ceca, costo € 11
Col sito di cui sopra vi arrivano tutte insieme, comodissimo. Come evitare le vignette? Ovviamente si può fare, basta fare una rapida ricerca su internet, in particolare con ViaMichelin è possibile impostare l’itinerario senza pedaggi, tutto dipende da quanto tempo avete da perdere e quanti chilometri in più siete disposti a fare, naturalmente si tratta di percorsi non veloci, che attraversano centri abitati o territori impervi. Ci può stare svalicando le Alpi per l’Austria, noi avevamo scelto di fare il passo Resia, bellissimo dal punto di vista panoramico, ma molto più lungo come percorso. Si può anche uscire a Vipiteno, sulla A22 e seguire la SS12 che arriva comunque in Austria in modo più veloce.
In Polonia invece si paga il pedaggio autostradale al casello, solo in alcuni tratti. In Germania non si paga nulla, e le autostrade sono veramente a cinque stelle, ma per entrare in alcuni centri città è richiesto un bollino verde, legato alle emissioni dell’automobile, che si trova comunque sempre al sito linkato sopra.
WARNING:
Prima di partire col cane è importantissimo ricordare gli adempimenti necessari al suo passaporto: se ancora non ne ha uno, calcolate di iniziare a farlo più di un mese prima. Dovrete infatti prendere appuntamento con l’ASL, che non è conosciuta per la sua celerità e snellezza nelle operazioni. L’ASL dovrà fare il riconoscimento del microchip e vi rilascerà il passaporto, dopodiché andrà fatta l’antirabbica almeno un mese prima di partire, che va certificata dal veterinario sul passaporto canifero. Io mi faccio fare sempre anche un certificato che attesta la buona salute del cane. Non serve a niente, dato che è in italiano e credo che nessun poliziotto ceco abbia voglia di digitare su Google Translate parole incomprensibili che parlano delle abitudini fisiologiche del vostro cane, ma potrebbero richiederlo, è solo una formalità. Sì, la buona notizia è questa: nei paesi europei oggi è richiesta solo l’antirabbica per i cani, per avere un quadro completo invito comunque ogni padrone a leggere qui.
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